Un pensiero ricordando a Tunisi, la Madonna di Trapani
Travel Life
Faceva ancora caldo, ma La Madonna di Trapani aveva già attraversato le strade di Tunisi, portandosi dietro quel lungo mulatto sciame di persone. Di pii bambini dai visi scalmanati e del color della terra, e di donne intransigenti ma per l'occasione docili. Di padri conturbati che fra tutti i loro impegni in quel momento pensavano "ah chissà se un bene me lo darai", mentre aggrappate ai polsi le mani di piccoletti come lunghe catene d'amore.
Nel tempo in cui il sole abbandonava la terra, sullo sfondo fatto di case bianche screpolate, schiaffeggiate dai venti salati e sgridate dalle liturgie, qui e la un gruzzolo di voci, di famiglie che tornavano attraversando i corridoi fra i panni appesi, da cui l'odore di bucato stinto formava intorno ad essi un gesto di pace nella lieve sera.
In tutto ciò io non vedevo la differenza con la mia storia; La pesca ci univa, lo sforzo immane ci univa, lo scorrere veloce del nostro sangue, le pulsanti vene della fronte. E quegli odori mi facevano pensare a braccia forti, pelose, grosse, che noi da piccoli umiliavamo scambiando per grasso e che invece era potere...
