Sullo stare sdraiati
Riguardo allo sdraiarsi, la cui impertinente attrazione è ben nota a tutti, pigri e non, oziosi e non, finti performanti e non, riesco sempre ad incappare in affermazioni e pensieri che di questa nobile arte mi fanno sempre amare la popolarità e, in essa, la gioia stessa di vivere. Cito di seguito quattro autori in cui mi sono imbattuto e di cui ho scoperto la segreta (non tanto) passione per questa nobile capacità: quella di godersi il far niente, che sembra facile, ma non lo è per nulla.

1. Cioran, tratto da L'incoveniente di esser nati:
Solo sdraiati si può elucubrare sull'eternità. Essa è stata per un periodo considerevole la preoccupazione primaria degli Orientali: non prediligevano forse la posizione orizzontale? Appena ci si sdraia, il tempo cessa di scorrere, e di contare. La storia è il prodotto di una genia eretta. In quanto animale verticale, l'uomo avrebbe preso l'abitudine di guardare davanti a sé non solo nello spazio, ma anche nel tempo. A quale miseranda origine risale l'Avvenire!
2. Céline descrive New York nel suo capolavoro Viaggio al termine della notte come una città che notoriamente non ha amato. La rappresenta quasi a volerla far sembrare presuntuosa, in netto contrasto con la rilassatezza delle città europee:
Figuratevi che era in piedi la loro città, assolutamente diritta. New York è una città in piedi. Ne avevamo già viste noi di città, sicuro, e anche belle, e di porti e di quelli anche famosi. Ma da noi, si sa, sono sdraiate le città, in riva al mare o sui fiumi, si allungano sul paesaggio, attendono il viaggiatore, mentre quella, l’americana, lei non sveniva, no, lei si teneva bella rigida, là, per niente stravaccata, rigida da far paura.
3. Lin Yutang, che nel suo famoso libro L'importanza di vivere non si limita a citare l'arte dello sdraiarsi, ma a dedicarci interi capitoli. Prendiamone qualche estratto:
Desta stupore che così poca gente sia consapevole dell'importanza dell'arte di giacere a letto, e ciò quantunque, a mio parere, nove su dieci delle più importanti scoperte del mondo scientifico e filosofico siano avvenute quando lo scienziato era rannicchiato in letto, fossero le due o le cinque del mattino.
E via poi discorrendo su quale potrebbe essere il modo migliore per sdraiarsi...
Ogni musica bella dovrebbe essere ascoltata stando distesi
Lin Yutang è lo stesso genio che affermò una degli aforismi più acuti di sempre
Se riesci a trascorrere un pomeriggio perfettamente inutile in modo perfettamente inutile, hai imparato come vivere
4. Infine, non posso fare a meno di pensare a Oblomov, lo sdraiato per eccellenza!
Quando era a casa - ed era quasi sempre a casa - se ne stava sempre coricato, e sempre nella stessa camera dove lo abbiamo trovato, che gli serviva da stanza da letto, da studio e da salotto.
