Io prima d’allora non sapevo che le case sono fatte di mattoni, sporchi, polverosi, bucherellati, dove si rintanano insetti che non vorremmo vedere. Eppure da dentro, le luci sono abbaglianti, i salotti sono comodi e tendenzialmente puliti. Nessuno sembra vedere i fili, che io una volta ho visto e non posso più dimenticare. E quando mi stendo nei vostri letti, non posso fare a meno di ricordare l’imperfezione e la sufficienza con cui avete disposto la schiuma sigillante, dietro alle cornici isolanti. E così tutto intorno, l’amara tentazione di nascondere. E nonostante tutto questo decoro, ogni mattina, piuttosto che vivere cercate di vivere, inseguiti dalla schiena, e dalla cervicale, da cui volete immancabilmente staccarvi per non sentire il dolore provocato dall’uso improprio delle vostre comodità.


